Andate, senza paura, per servire!

Diventare “viandanti della Fede”, essere “Missione”, portando come Chiesa la gioia del Vangelo alle periferie del mondo e dei cuori. Questo è l’invito pressante che Papa Francesco rivolge ad ogni battezzato, ad ogni cristiano, ad ogni missionario: essere non turisti distratti, non passeggeri solitari, non autostoppisti fugaci, non passanti indifferenti, non pendolari della vita, non girovaghi dello spirito, ma pellegrini, cercatori appassionati, custodi fedeli e comunicatori gioiosi dell’Amore di Dio ad ogni uomo. Dopo i mesi estivi, in cui quasi cento giovani, provenienti da molte realtà FMA e SDB del Piemonte e della Valle d’Aosta, sono partiti per vivere un’esperienza di missione in vari paesi dell’Africa e dell’Europa orientale, l’8-9 novembre il Signore ci ha regalato un nuovo passo del cammino missionario che ormai da anni offre ai giovani l’opportunità di confrontarsi con la chiamata alla missione scolpita al cuore del nostro battesimo.

Quaranta giovani, molti dopo aver vissuto un’esperienza di missione, alcuni con il desiderio di interrogarsi seriamente su questa chiamata, si sono ritrovati a Valdocco, accolti dalle comunità FMA e SDB, per confrontarsi e riflettere sulla chiamata che il Signore rivolge ad ogni battezzato ad essere missionario del Vangelo, gioioso annunciatore del Suo Amore. Sabato 8 novembre, nella prima parte del nostro incontro, ci siamo lasciati stimolare e illuminare dalla parola paterna di Papa Francesco che nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium ci invita ad uscire dalle nostre sicurezze, per vivere una prossimità attiva e fattiva verso Gesù che vive e soffre nella carne dei poveri. Rileggendo e riflettendo sulle nostre esperienze di missione alla luce della parola del Papa ci siamo chiesti ciò che oggi, nel presente del nostro quotidiano e nelle scelte che siamo chiamati a fare per il nostro futuro, significa essere destinatari, depositari e dispensatori della gioia del Vangelo, testimoni di comunione, annunciatori disposti ad abbandonare le proprie sicurezze per fare il primo passo incontro a quanti nelle nostre città, nei nostri quartieri, nei nostri centri e nelle nostre case vivono e soffrono per le più diverse forme di povertà, materiale e spirituale.

La nostra riflessione, dopo aver gustato la gioia semplice di una cena condivisa in fraternità, è stata arricchita dal confronto con la figura del beato padre Pino Puglisi, sacerdote ucciso dalla mafia nel settembre 1993. Grazie al film “Alla luce del sole” abbiamo potuto incontrare e conoscere la storia di questo martire dei tempi moderni che ha pagato con la vita la scelta di restare accanto alla sua gente, nei quartieri più poveri di Palermo, per portare alle vittime della mafia la Speranza del Risorto. La conclusione della serata ci ha visti riuniti nella chiesa di San Francesco di Sales, dove abbiamo vissuto assieme un tempo di preghiera e di adorazione eucaristica in cui affidare al Signore quanto lo Spirito ha suscitato in noi nel lasciare che la Parola interroghi e parli alle nostre vite. A chiusura della giornata la nostra Eugenia ci ha regalato la buonanotte, condividendo con noi ciò che per lei significa essere missione nel quotidiano. Domenica il nostro incontro è stato arricchito dal dono di poter accogliere tra noi don Luigi Ciotti, sacerdote, fondatore di “Libera”, da cinquant’anni coraggioso missionario al servizio dei più poveri, testimone della luce del Vangelo nel buio delle più diverse forme di emarginazione, esclusione, ingiustizia e povertà del nostro tempo.

Don Luigi, condividendo con semplicità la sua esperienza, ci ha invitati a servire, accompagnare e difendere la dignità di ogni uomo, a farci coraggiosi cercatori di verità, a riempire di vita le nostre vite, ricercando con tenacia e riconoscendo con coraggio, alla luce della Parola del Signore e sostenuti dalla preghiera, le tracce di Dio che brillano nel cuore di ogni uomo. Ricordandoci che il Signore ci chiama a camminare non come individui solitari ma come “noi”, come Chiesa che è Famiglia di Dio, don Ciotti ci ha chiesto di saperci sporcare le mani, dando risposte concrete alle povertà che, spesso dimenticate, incontriamo quotidianamente nella nostra vita. Il nostro incontro ha infine trovato la sua più bella conclusione ed il suo naturale compimento nel vivere assieme l’Eucarestia, luogo e tempo in cui, scegliendo di abitare le periferie del nostro cuore, il Signore ci dona la gioia ed il coraggio per “primerear”, per andare, senza timore, per servire i nostri fratelli. E ora il cammino continua! Continua nella vita di ogni giorno, dove la chiamata ad essere battezzati, cristiani e missionari deve trovare la sua pienezza e la sua verità, diventando scelta di vita, concreta, fattiva, effettiva.

Continua il 13-14 dicembre al Colle don Bosco, quando potremo reincontrarci, pregare e riflettere assieme, ricevendo inoltre il dono di incontrare nuovi testimoni del Vangelo, nella sua “coloritura” salesiana. Saranno con noi due famiglie che, vivendo la loro vocazione ad essere salesiani cooperatori, hanno fatto concretamente della scelta dei più poveri tra i più piccoli l’orizzonte della loro vita. Vi aspettiamo!

Don Stefano sr Anna Maria l’Equipe

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